E’ importante che io introduca il tutto con una brevissima PREMESSA:

Non faccio parte in alcun modo del Movimento 5 Stelle (M5S). Non sono un militante, non sono un candidato e non sono nemmeno un fan. Non condivido alcuni punti del programma. Spesso ho pensato anche io che Grillo sia un furbacchione. Spesso lo penso ancora. Spesso non sono d’accordo con molti dei modi di fare di Grillo e spesso non sono nemmeno d’accordo con i contenuti di quello che dice.

Nonostante questa premessa ecco i miei validi motivi per cui andrò a votare M5S alle prossime elezioni:

  1. Perché tutti i seguenti punti potrebbero essere classificati come deriva populista o deriva dell'”antipolitica”, mentre in realtà sono concetti soppesati e frutto di anni di maturazione e di delusioni.
  2. Perché non andare a votare dicendo: “tanto non cambia niente”, sarebbe una cazzata e anche il miglior modo per non tentare almeno di cambiare davvero.
  3. Perché il movimento ha come parte del suo programma l’eliminazione del legame stretto che c’è tra politica e “soldi”. Nessun attuale partito politico ha, come parte integrante del suo programma, punti come questi:
    • Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica
    • Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo
    • Divieto per i parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato
    • Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali
    • Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari
    • Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati
  4. Perché la scissione dei legami tra interessi economici e politici è il nodo cruciale per eliminare alla radice il costante malgoverno italiano a tutti i livelli istituzionali.
  5. Perché, se anche non sei d’accordo su quei punti, rifletti se non siano almenotemporaneamente necessari.
  6. Perché li abbiamo provati tutti e tutti si sono rilevati uguali e pessimi… Conservatori, Progressisti, Comunisti, Fascisti, Liberali, Liberisti, Radicali, Brigatisti, Populisti, Democristiani, Reazionari, Realisti, Arrivisti, Ecologisti, Moderati, Cattolici, Atei, Secessionisti, Nazionalisti, Repubblicani, Monarchici, Rottamatori, Ignoranti,  Magnaccioni, Magnaccia, Parafiliaci, Mafiosi, Banderuole… etc. Probabilmente le mele marce si insinueranno anche qui, ma a me sembra che sia l’unico movimento politico dichiaratamente organizzato per eliminare sul nascere i frutti marci…
  7. Perché abbiamo già dato la nostra fiducia a chi non la ha meritata.
  8. Perché non era la prima volta che avevamo dato la nostra fiducia a chi non la aveva meritata.
  9. Perché abbiamo già provato a cambiare il voto spostandolo dall'”altra parte” e non lo meritavano nemmeno di là
  10. Perché ci fosse stata almeno una volta che l’avessero meritata ‘sta fiducia!
  11. Perché è importante non dare più la nostra fiducia a chi non l’ha mai meritata, altrimenti si tratta di comportamento psicologicamente patologico definito come “coazione a ripetere” tipicodell’autolesionismo.
  12. Perché se c’era anche uno solo che si era guadagnato la fiducia magari solo per una solavolta… poi questo la ha a sua volta riposta in un farabutto…
  13. Perché non voglio più turarmi il naso per votare
  14. Perché se leggete il programma del M5S troverete un sacco di cose che non sono né di destra né di sinistra, ma giuste.
  15. Perché tra le politiche denominate di destra e quelle di sinistra non c’è alcuna differenza e chi non lo vede non fa altro che continuare il gioco teatrale organizzato appositamente per far contrapporre un popolo come di fronte a un “reality” televisivo.
  16. Perché pensare di votare PD altrimenti vince il PDL e pensare di votare PDL perché altrimenti vince il PD… o pensare di votare uno che non sia da quella parte o da quest’altra è un’emeritaStronzata! Anzi è su questo meccanismo che si basa l’energia con la quale riescono ancora a fregarci.
  17. Perché il bipolarismo l’hanno inventato gli attuali partiti per mantenere il giochetto di cui al punto 16.
  18. Perché quelli contro il bipolarismo erano a favore di altri giochetti non dissimili da quello al punto 16.
  19. Perché non si salva nessuno… e quando dico nessuno è nessuno. Perché nella migliore delle ipotesi queste persone sono conniventi con un sistema marcio.
  20. Perché se lo si vuole considerare un voto di protesta è a tutti gli effetti un potenzialeterremoto politico che può comunque solo fare del bene a tutta la politica italiana…
  21. Perché quelli che hanno tentato di cambiare i partiti dall’interno non ci sono mai riusciti ed il tempo a questo punto è davvero scaduto.
  22. Perché anche quelli che pensi siano onesti, e forse non lo sono, devono prendere in considerazione l’idea che sono quantomeno non adatti a cambiare le cose. Nessuno mai che avesse fatto un passo indietro dicendo: “Ho fallito!” oppure “Me ne vado, questa politica è insanabile!”. Nessuno ha mai preso le distanze da una poltrona e da uno stipendio.
  23. Perché se vince il M5S, magari andrà al governo un manipolo di inetti e incapaci a gestire politicamente uno stato e magari questo paese fallirà comunque… però almeno falliremo tutti e non solo alcuni. Tutti insieme ripartiremo e non solo alcuni alle spese di altri. Soprattutto è essenziale spazzare in una volta sola l’attuale classe politica dirigente italiana.
  24. Perché anche se nessuno mi dà la sicurezza che la prossima classe politica dirigente italiana sia migliore di questa, intanto la faccio fuori perché questa non va e non è più sostenibile.
  25. Perché comincio a dubitare che ci sia davvero qualcosa da salvare.
  26. Perché è decisamente prioritario che avvenga davvero questo terremoto politico. Basta con la politica del meno peggio
  27. Perché questo Paese è storicamente incapace di fare delle rivoluzioni e questa potrebbe essere l’occasione di una vera rivoluzione democratica non violenta. Dimostriamo di non essere almeno una volta dei pecoroni. Dimostriamo che gli italiano non sono solo quelli che pensano “Francia o Spagna purchè se magna”
  28. Perché hanno paura di Grillo… o meglio del grillismo… o meglio della gente incazzata.
  29. Perché non vogliamo Grillo alla guida di questo Paese e perché Grillo e il M5S sono due cose differenti.
  30. Perché non me ne frega niente se Grillo ci guadagna milioni e milioni… tanto li sta già guadagnando… e tanto se vince non li guadagna più. In questo momento, invece, i milioni li stanno guadagnando persone che non mi fanno nemmeno ridere… mi fanno solo piangere.
  31. Perché non me ne frega niente se Grillo non crede in ciò che dice. Non è questo il punto.
  32. Perché la prossima volta non voglio cascarci.
  33. Perché l’Anti-Politica del M5S è una locuzione errata. L’Anti-Politica è di chi siede inParlamento.
  34. Perché se tu che siedi al Parlamento ti senti davvero onesto… allora VATTENE, perché sta arrivando lo TSUNAMI!
  35. Perché non sono del M5S, ma lo voglio usare.
  36. Perché se dovesse vincere il M5S, ma continueranno a governarci dei corrotti, allora, per gli stessi 34 succitati punti, faremo fuori anche loro alle prossime elezioni. L’importante d’ora in poi è cambiare una scelta che si è dimostrata malriposta

Se sei arrivato fin qui e pensi che valga la pena provarci ti chiedo prima di documentarti leggendo il programma e il “non statuto” e poi di condividere il tutto in tutta coscienza.

 Attila Unbeinger

NON STATUTO:

http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Regolamento-Movimento-5-Stelle.pdf

 

PROGRAMMA:

http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

A.A.

Pubblicato: febbraio 2, 2011 in Politica, Satira, Società
Tag:, , , ,

Dipendenze sessuali o da soldi? ora c'è chi ti può aiutare...


Cari amici, Articolo 21 sta dando vita ad una manifestazione unitaria e trasversale a Roma, per il prossimo 13 febbraio. E vogliamo che ci siano tutte le forze democratiche, sociali, sindacali dai diversi orientamenti culturali, che sono indignate per ciò che sta accadendo al nostro Paese. Non si tratta più di una semplice anomalia, ma di una vera e propria emergenza democratica. Ciò che sta accadendo in queste ultime settimane è inaudito. C’è chi comincia ad invidiare la reazione dei tunisini a Ben Ali e quella degli egiziani a Mubarak. L’Italia è anestetizzata. Serve un moto di orgoglio, la volontà il ripristino di moralità nella politica, la difesa di valori essenziali come quelli contenuti nella nostra meravigliosa carta Costituzionale. E questo, per le opposizioni democratiche del Paese, non può essere il momento della divisione. Per questo, proprio sotto i valori della Costituzione, stiamo proponendo alle opposizioni politiche e sociali di diverso orientamento di partecipare, tutti insieme, ad una grande manifestazione a Roma per dire a Silvio Berlusconi che con l’Italia non si può giocare. Vorremmo che a Roma ci siano tutti. Il Pd, Sel, Idv, Fli, Udc, la sinistra, i sindacati, i lavoratori, le associazioni di volontariato. Insieme a noi anche i tanti elettori di centro destra prima inebriate dalle promesse di un falso profeta e oggi traditi dai suoi pruriti sessuali ed oggi in fuga dalle sue responsabilità nei confronti del Paese, dei suoi elettori, della giustizia. A Roma vogliamo che ci sia l’altra Italia, quella dei figli disoccupati in cerca di lavoro, dei lavoratori, dei precari di tutti i mondi del lavoro, delle famiglie, dei giornalisti liberi. Quella della meritocrazia, quella delle donne i cui diritti e le cui libertà sono messe in discussione dal Premier, svilite e vilipese dai suoi comportamenti. Vogliamo l’Italia con la testa, quella che si prepara ad un’alternativa vera, non fatta di doppiopesismi. E chiediamo a tutti una mano, un aiuto. L’orgoglio è il nostro. Non facciamocelo portare via. Preparatevi alla manifestazione, una NOSTRA manifestazione. Ognuno di noi convinca gli amici, i compagni di lavoro, le famiglie che la vera responsabilità che abbiamo è quella di dire apertamente quello che pensiamo. Noi di Articolo 21 siamo convinti che l’Italia è infinitamente migliore del proprio governante, dei propri ex ministri che ricevono inconsapevolmente in dono il mutuo di una casa davanti al Colosseo o che usano il proprio potere per evitare la giusizia o per liberare fantomatiche nipoti di Mubarak. E’ questa Italia migliore che deve presentare una grande mozione di sfiducia. Nei prossimi giorni questa iniziativa crescerà e il 13 saremo a Roma per dire che noi tutti rappresentiamo l’Italia migliore. Abbiamo dato vita ad una pagina facebook che ci accompagnerà per questi pochi giorni che ci dividono dal 13 di febbraio. Utilizzatela per scrivere i vostri commenti, per dirci che verrete a Roma, che con voi porterete la vostra voglia di cambiare le cose. Un appello anche alla rete, ai blogger, ai siti di quella controinformazione che ora dovrebbe essere chiamata informazione. Diffondete la proposta, diventate dei nuclei di informazione, avvisate i vostri lettori, partecipate all’appello, organizzate gruppi. E il 13 ci vedremo tutti a Roma, sotto i vero denominatore comune che abbiamo: La Costituzione italiana


Di Berlusconi ormai sappiamo tutto… lo sanno gli anti-berlusconiani e lo sanno i berlusconiani. Sappiamo che non è ben chiaro come sia riuscito ad ottenere molti finanziamenti all’inizio della sua attività di imprenditore. Sappiamo che ci sono ombre su fatti che riguardano corruzioni, riciclaggio, evasione, falso in bilancio,attentati, truffe e chi più ne ha più ne metta. Lo sanno gli anti-berlusconiani e lo sanno i berlusconiani. Ora sappiamo anche che è un puttaniere, ancora possiamo avere qualche dubbio sul fatto che abbia fatto sesso con una minore, ma di certo sappiamo che il Premier passa le sue nottate a fare orge con giovani donne e che queste vengono più o meno direttamente pagate. Tutto ciò lo sanno sia gli anti-berlusconiani sia i berlusconiani. Sappiamo tutto! Sappiamo tutto e la cosa più sorprendente è che nonostante ciò quest’uomo resta in cima alle preferenze della popolazione come leader più desiderabile dagli italiani. Per i berlusconiani non ha importanza tutto quello che sappiamo su di lui, per loro in parte è falso e in gran parte soprattutto non è importante. Va bene così. Che si diverta con le sue puttane! Che si sporchi le mani con le mazzette! Si sa! Berlusconi è uomo di mondo e deve fare il suo lavoro come sa farlo… Questo ragionamento lo fa la maggior parte degli italiani. Non la maggioranza per fortuna, ma la maggior parte si. Il PDL, che è il primo partito italiano (30% circa), la pensa in questo modo… e PDL=Berlusconi, Berlusconi=PDL su questo non ci sono dubbi. La più grande sciagura non è Berlusconi, ma è per forza di cose quel 30% di persone. Non hanno più attenuanti né giustificazioni… sono stati plagiati dalle sue televisioni? Dai modelli che il suo sistema ha proposto? Non può essere più una giustificazione. Quel 30% di persone ha le più grandi responsabilità di ciò che sta accadendo a questo paese. Non parlo di responsabilità politica in cui le scelte sono state quasi sempre e purtroppo sbagliate al variare dei governi, ma parlo della responsabilità di una società alla deriva da valori, morale ed etica. Votare Berlusconi è un toccasana psicologico verso le meschinità quotidiane di queste persone. Avere un Presidente del Consiglio che corrompe, ruba, fotte riesce a sdoganare le loro piccole furbizie , i loro piccoli abusi , le loro piccole depravazioni. Votare Berlusconi rende più accettabili se stessi. Il 30% di questo popolo è responsabile di questo. Se tra loro ci fosse un Manzoni potrebbe riscrivere “I Promessi Sposi” in cui i “bravi” sono davvero bravi. Potrebbe parlare di quel povero vituperato Don Rodrigo che in fondo voleva solo divertirsi con una fanciulla. “E dai Lucia! Dagliela! Stai lì tanto a tirartela!?”. Se tra loro ci fosse un Collodi potrebbe raccontare la storia di Pinocchio in modo diverso. Un racconto in cui il leale Lucignolo riesce a rimanere col suo amico di legno per un sacco di tempo nel paese dei balocchi… perché la vita è breve e vale la pena di divertirsi piuttosto che ottenere qualcosa con sacrificio. Se tra loro ci fosse un Dante i gironi sarebbero in Paradiso e gli angeli all’inferno. E Beatrice? “Se ce le dà viene in Paradiso anche lei, altrimenti anche lei con gli Angeli tra le fiamme…” Tutto ciò è grave, di una gravità assurda… è più grave della disoccupazione, del precariato, della privatizzazione del servizio sanitario o di quella dell’istruzione. E’ distruggere la nostra dignità e diventare nient’altro che bestie. Fortunatamente, l’unica nota positiva, è che senz’altro fra di loro non c’è un Manzoni, né un Collodi, né un Dante…

Enzo

Pubblicato: dicembre 21, 2010 in Satira, Società
Tag:, ,

21/12/2010 Muore Enzo Bearzot


Vespa interrompe Cenerentola per lo spot di Porta a Porta in cui si parlerà del rapimento della 13enne Yara

 

Arrestato a Londra Assange, l'ideatore di WikiLeaks


...

 

...


...

Piove!

Pubblicato: novembre 30, 2010 in Politica, Satira, Società
Tag:, , , ,

...

Vai via da solo…

Pubblicato: novembre 26, 2010 in Satira, Società
Tag:, , ,

...