Come non sprecare la precarietà di un precario…

Pubblicato: luglio 12, 2010 in Politica
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Cosa c’è di più precario di uno spermatozoo? Siamo milioni ammucchiati uno su l’altro in attesa di una chiamata che scatena un’orda di gameti impegnati in una corsa selvaggia… e per cosa? Per un unico posto… Provate ad immaginare un bando di concorso per una situazione del genere:

CONCORSO per n° 1 Posti al MONDO

  •  I candidati non si devono presentare da nessuna parte ma essere pronti alla chiamata che può arrivare in qualsiasi momento ed è valida per tutti i milioni di candidati contemporaneamente. 
  •  Data la precarietà del ruolo da ricoprire non è detto che sia disponibile nemmeno quel posto… lo scoprirete solo partecipando al concorso… verso la fine… cioè anche il concorso di per sé è precario. 
  •  Sono richiesti: nessun titolo di studio, nessun corso di formazione, no crediti, no segnalazioni, no meritocrazia, no limiti di età, no punteggi, no referenze. 
  •  Ops.. dimenticavo: chi partecipa ad un concorso non può più partecipare ad altri… Altro che cassa integrazione, sussidio di disoccupazione o pensionamento. Ammortizzatori Sociali? Una sega! E speriamo non in tutti i sensi…

E’ esattamente con questo sistema che possono nascere certi personaggi:

Così milioni di noi partecipano a questa farsa e nella migliore delle ipotesi vedranno assegnato un solo posto… praticamente una lotteria. Questo però non mi avrebbe mai sconfortato a tal punto da decidere di non nascere… Insomma ne facevo una questione di “Natura”… di evoluzione della specie umana. E’ così e basta. Il problema è nato quando ho capito cosa sarebbe successo se uno avesse vinto il concorso, se avesse ottenuto l’incarico per quell’unico posto disponibile… 

  •  Mia madre per farmi crescere avrebbe fatto le pulizie in un supermercato la mattina, poi di sera avrebbe fatto la cameriera in una trattoria. 
  •  Mio padre avrebbe collaborato con una ditta telefonica… collaborato appunto… quando decidevano loro che c’era lavoro si poteva collaborare… contratti di tre mesi ogni sei… per 30 anni. 
  •  L’Asilo Nido? L’avrei visto dalla finestra di casa della vecchia vicina che mi avrebbe tenuto gratuitamente o quasi… chiedeva solo un po’ di compagnia e la cena la sera. Saremmo stati troppo ricchi per poter accedere ai servizi per l’infanzia. 
  •  A scuola cosa avrei imparato? Che se qualcuno prova a toccare il crocifisso appeso, vedi entrare nella classe due crociati a cavallo, 3 caschi blu dell’ONU, una milizia di mercenari e La Russa con i bersaglieri…. Se invece mancano banchi, sedie, lavagne,  gessetti, matite, pennarelli, carta , maestri e professori… non frega un cazzo a nessuno! 
  •  Avrei votato per la prima volta e avrei votato qualcuno con la speranza di cambiare le cose… ma non sarebbero cambiate. 
  •  All’università non ci sarei andato… e chi avrebbe potuto permetterselo? Ma me ne sarei fatto una ragione anche perché se fossi stato un genio sarei dovuto fuggire altrove e se fossi stato ambizioso sarei dovuto andare ai provini di qualche Reality o nella cricca di qualche farabutto e sicuramente non all’Università. 
  •  Avrei fatto il disoccupato, il lavoratore in nero, poi qualche borsa di studio, qualche collaborazione trimestrale… una volta sarei stato assunto anche a tempo indeterminato fino a quando non avrebbero fatto una legge per abolire i contratti a tempo indeterminato… mi avrebbero licenziato una decina di volte… poi avrei trovato un altro lavoro per poi fare per qualche anno il cassaintegrato… 
  •  Avrei votato qualcun altro con la speranza di cambiare le cose… ma non sarebbero cambiate. 
  •  Avrei fatto un mare di debiti per permettermi le cose che avrebbero dovuto far funzionare l’economia del paese… il mutuo per la casa, la finanziaria per curarmi i denti, il prestito per una macchina, lo strozzino per pagare il mutuo della casa, un altro strozzino per pagare la finanziaria per curarmi i denti… 
  •  Non avrei più votato con la speranza di cambiare le cose… ma non sarebbero cambiate. 
  •  Non avrei avuto la pensione e mi sarei trovato da solo, senza famiglia e senza figli perché non me li ero potuti permettere… con almeno qualche amico e con una rabbia pazzesca che mi avrebbe accompagnato per tutta la vita! 
  •  Non sarei mai riuscito a capire cosa potevo fare per cambiare le cose… e infatti non sarebbero cambiate.

Se fossi nato avrei subìto tutto questo insieme a tanti altri vincitori del CONCORSO per un Posto al Mondo… sarei stato plasmato per non rompere le scatole a chi non avrei dovuto romperle… la mia rabbia sarebbe rimasta confinata in me.

Se uno sapesse certe cose prima di nascere allora forse avrebbe la possibilità di regolarsi… Beh è esattamente quello che mi è successo. Solo che gli Unbeingers hanno fatto un passo in più. Si sono detti: “Non si può cambiare questo sistema dal suo interno? Bene lo cambieremo dal di sotto… è così che è iniziata la nostra Rivoluzione (vedi https://unbeinger.wordpress.com/2010/06/14/unbeinger-vol-1/ ).  E tu cosa avresti fatto?  Non credo tu possa più permettere di non preoccuparti realmente di come poter cambiare le cose.Pensaci! Nel frattempo… noi non nasceremo! e sempre nel frattempo potranno nascere solo individui come questi:

A presto!

Attila “il flagellato di Dio”

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