Archivio per la categoria ‘Società’

A.A.

Pubblicato: febbraio 2, 2011 in Politica, Satira, Società
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Dipendenze sessuali o da soldi? ora c'è chi ti può aiutare...

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Cari amici, Articolo 21 sta dando vita ad una manifestazione unitaria e trasversale a Roma, per il prossimo 13 febbraio. E vogliamo che ci siano tutte le forze democratiche, sociali, sindacali dai diversi orientamenti culturali, che sono indignate per ciò che sta accadendo al nostro Paese. Non si tratta più di una semplice anomalia, ma di una vera e propria emergenza democratica. Ciò che sta accadendo in queste ultime settimane è inaudito. C’è chi comincia ad invidiare la reazione dei tunisini a Ben Ali e quella degli egiziani a Mubarak. L’Italia è anestetizzata. Serve un moto di orgoglio, la volontà il ripristino di moralità nella politica, la difesa di valori essenziali come quelli contenuti nella nostra meravigliosa carta Costituzionale. E questo, per le opposizioni democratiche del Paese, non può essere il momento della divisione. Per questo, proprio sotto i valori della Costituzione, stiamo proponendo alle opposizioni politiche e sociali di diverso orientamento di partecipare, tutti insieme, ad una grande manifestazione a Roma per dire a Silvio Berlusconi che con l’Italia non si può giocare. Vorremmo che a Roma ci siano tutti. Il Pd, Sel, Idv, Fli, Udc, la sinistra, i sindacati, i lavoratori, le associazioni di volontariato. Insieme a noi anche i tanti elettori di centro destra prima inebriate dalle promesse di un falso profeta e oggi traditi dai suoi pruriti sessuali ed oggi in fuga dalle sue responsabilità nei confronti del Paese, dei suoi elettori, della giustizia. A Roma vogliamo che ci sia l’altra Italia, quella dei figli disoccupati in cerca di lavoro, dei lavoratori, dei precari di tutti i mondi del lavoro, delle famiglie, dei giornalisti liberi. Quella della meritocrazia, quella delle donne i cui diritti e le cui libertà sono messe in discussione dal Premier, svilite e vilipese dai suoi comportamenti. Vogliamo l’Italia con la testa, quella che si prepara ad un’alternativa vera, non fatta di doppiopesismi. E chiediamo a tutti una mano, un aiuto. L’orgoglio è il nostro. Non facciamocelo portare via. Preparatevi alla manifestazione, una NOSTRA manifestazione. Ognuno di noi convinca gli amici, i compagni di lavoro, le famiglie che la vera responsabilità che abbiamo è quella di dire apertamente quello che pensiamo. Noi di Articolo 21 siamo convinti che l’Italia è infinitamente migliore del proprio governante, dei propri ex ministri che ricevono inconsapevolmente in dono il mutuo di una casa davanti al Colosseo o che usano il proprio potere per evitare la giusizia o per liberare fantomatiche nipoti di Mubarak. E’ questa Italia migliore che deve presentare una grande mozione di sfiducia. Nei prossimi giorni questa iniziativa crescerà e il 13 saremo a Roma per dire che noi tutti rappresentiamo l’Italia migliore. Abbiamo dato vita ad una pagina facebook che ci accompagnerà per questi pochi giorni che ci dividono dal 13 di febbraio. Utilizzatela per scrivere i vostri commenti, per dirci che verrete a Roma, che con voi porterete la vostra voglia di cambiare le cose. Un appello anche alla rete, ai blogger, ai siti di quella controinformazione che ora dovrebbe essere chiamata informazione. Diffondete la proposta, diventate dei nuclei di informazione, avvisate i vostri lettori, partecipate all’appello, organizzate gruppi. E il 13 ci vedremo tutti a Roma, sotto i vero denominatore comune che abbiamo: La Costituzione italiana


Di Berlusconi ormai sappiamo tutto… lo sanno gli anti-berlusconiani e lo sanno i berlusconiani. Sappiamo che non è ben chiaro come sia riuscito ad ottenere molti finanziamenti all’inizio della sua attività di imprenditore. Sappiamo che ci sono ombre su fatti che riguardano corruzioni, riciclaggio, evasione, falso in bilancio,attentati, truffe e chi più ne ha più ne metta. Lo sanno gli anti-berlusconiani e lo sanno i berlusconiani. Ora sappiamo anche che è un puttaniere, ancora possiamo avere qualche dubbio sul fatto che abbia fatto sesso con una minore, ma di certo sappiamo che il Premier passa le sue nottate a fare orge con giovani donne e che queste vengono più o meno direttamente pagate. Tutto ciò lo sanno sia gli anti-berlusconiani sia i berlusconiani. Sappiamo tutto! Sappiamo tutto e la cosa più sorprendente è che nonostante ciò quest’uomo resta in cima alle preferenze della popolazione come leader più desiderabile dagli italiani. Per i berlusconiani non ha importanza tutto quello che sappiamo su di lui, per loro in parte è falso e in gran parte soprattutto non è importante. Va bene così. Che si diverta con le sue puttane! Che si sporchi le mani con le mazzette! Si sa! Berlusconi è uomo di mondo e deve fare il suo lavoro come sa farlo… Questo ragionamento lo fa la maggior parte degli italiani. Non la maggioranza per fortuna, ma la maggior parte si. Il PDL, che è il primo partito italiano (30% circa), la pensa in questo modo… e PDL=Berlusconi, Berlusconi=PDL su questo non ci sono dubbi. La più grande sciagura non è Berlusconi, ma è per forza di cose quel 30% di persone. Non hanno più attenuanti né giustificazioni… sono stati plagiati dalle sue televisioni? Dai modelli che il suo sistema ha proposto? Non può essere più una giustificazione. Quel 30% di persone ha le più grandi responsabilità di ciò che sta accadendo a questo paese. Non parlo di responsabilità politica in cui le scelte sono state quasi sempre e purtroppo sbagliate al variare dei governi, ma parlo della responsabilità di una società alla deriva da valori, morale ed etica. Votare Berlusconi è un toccasana psicologico verso le meschinità quotidiane di queste persone. Avere un Presidente del Consiglio che corrompe, ruba, fotte riesce a sdoganare le loro piccole furbizie , i loro piccoli abusi , le loro piccole depravazioni. Votare Berlusconi rende più accettabili se stessi. Il 30% di questo popolo è responsabile di questo. Se tra loro ci fosse un Manzoni potrebbe riscrivere “I Promessi Sposi” in cui i “bravi” sono davvero bravi. Potrebbe parlare di quel povero vituperato Don Rodrigo che in fondo voleva solo divertirsi con una fanciulla. “E dai Lucia! Dagliela! Stai lì tanto a tirartela!?”. Se tra loro ci fosse un Collodi potrebbe raccontare la storia di Pinocchio in modo diverso. Un racconto in cui il leale Lucignolo riesce a rimanere col suo amico di legno per un sacco di tempo nel paese dei balocchi… perché la vita è breve e vale la pena di divertirsi piuttosto che ottenere qualcosa con sacrificio. Se tra loro ci fosse un Dante i gironi sarebbero in Paradiso e gli angeli all’inferno. E Beatrice? “Se ce le dà viene in Paradiso anche lei, altrimenti anche lei con gli Angeli tra le fiamme…” Tutto ciò è grave, di una gravità assurda… è più grave della disoccupazione, del precariato, della privatizzazione del servizio sanitario o di quella dell’istruzione. E’ distruggere la nostra dignità e diventare nient’altro che bestie. Fortunatamente, l’unica nota positiva, è che senz’altro fra di loro non c’è un Manzoni, né un Collodi, né un Dante…

Enzo

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