Posts contrassegnato dai tag ‘Precariato’

CIG

Pubblicato: ottobre 26, 2010 in Satira, Società
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Canadese

Pubblicato: ottobre 25, 2010 in Politica, Satira, Società
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Italia Puttana

Pubblicato: ottobre 20, 2010 in Politica, Satira, Società
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I confini sono quelli... sono state schiacciate solo un po' le due sardegne...

Italia allo specchio

Pubblicato: ottobre 19, 2010 in Satira, Società
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Revisionismo

Pubblicato: ottobre 5, 2010 in Politica, Satira, Società
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scorcio della libreria di casa Gelmini

Profezia Maya

Pubblicato: settembre 20, 2010 in Satira, Società, Umorismo
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Il vero calendario Maya e la profezia del 2012

Posto fisso…

Pubblicato: settembre 3, 2010 in Satira, Società
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Siamo tutti precari…

Pubblicato: settembre 2, 2010 in Società, Umorismo
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La stagista degli innocenti...


Cosa c’è di più precario di uno spermatozoo? Siamo milioni ammucchiati uno su l’altro in attesa di una chiamata che scatena un’orda di gameti impegnati in una corsa selvaggia… e per cosa? Per un unico posto… Provate ad immaginare un bando di concorso per una situazione del genere:

CONCORSO per n° 1 Posti al MONDO

  •  I candidati non si devono presentare da nessuna parte ma essere pronti alla chiamata che può arrivare in qualsiasi momento ed è valida per tutti i milioni di candidati contemporaneamente. 
  •  Data la precarietà del ruolo da ricoprire non è detto che sia disponibile nemmeno quel posto… lo scoprirete solo partecipando al concorso… verso la fine… cioè anche il concorso di per sé è precario. 
  •  Sono richiesti: nessun titolo di studio, nessun corso di formazione, no crediti, no segnalazioni, no meritocrazia, no limiti di età, no punteggi, no referenze. 
  •  Ops.. dimenticavo: chi partecipa ad un concorso non può più partecipare ad altri… Altro che cassa integrazione, sussidio di disoccupazione o pensionamento. Ammortizzatori Sociali? Una sega! E speriamo non in tutti i sensi…

E’ esattamente con questo sistema che possono nascere certi personaggi:

Così milioni di noi partecipano a questa farsa e nella migliore delle ipotesi vedranno assegnato un solo posto… praticamente una lotteria. Questo però non mi avrebbe mai sconfortato a tal punto da decidere di non nascere… Insomma ne facevo una questione di “Natura”… di evoluzione della specie umana. E’ così e basta. Il problema è nato quando ho capito cosa sarebbe successo se uno avesse vinto il concorso, se avesse ottenuto l’incarico per quell’unico posto disponibile… 

  •  Mia madre per farmi crescere avrebbe fatto le pulizie in un supermercato la mattina, poi di sera avrebbe fatto la cameriera in una trattoria. 
  •  Mio padre avrebbe collaborato con una ditta telefonica… collaborato appunto… quando decidevano loro che c’era lavoro si poteva collaborare… contratti di tre mesi ogni sei… per 30 anni. 
  •  L’Asilo Nido? L’avrei visto dalla finestra di casa della vecchia vicina che mi avrebbe tenuto gratuitamente o quasi… chiedeva solo un po’ di compagnia e la cena la sera. Saremmo stati troppo ricchi per poter accedere ai servizi per l’infanzia. 
  •  A scuola cosa avrei imparato? Che se qualcuno prova a toccare il crocifisso appeso, vedi entrare nella classe due crociati a cavallo, 3 caschi blu dell’ONU, una milizia di mercenari e La Russa con i bersaglieri…. Se invece mancano banchi, sedie, lavagne,  gessetti, matite, pennarelli, carta , maestri e professori… non frega un cazzo a nessuno! 
  •  Avrei votato per la prima volta e avrei votato qualcuno con la speranza di cambiare le cose… ma non sarebbero cambiate. 
  •  All’università non ci sarei andato… e chi avrebbe potuto permetterselo? Ma me ne sarei fatto una ragione anche perché se fossi stato un genio sarei dovuto fuggire altrove e se fossi stato ambizioso sarei dovuto andare ai provini di qualche Reality o nella cricca di qualche farabutto e sicuramente non all’Università. 
  •  Avrei fatto il disoccupato, il lavoratore in nero, poi qualche borsa di studio, qualche collaborazione trimestrale… una volta sarei stato assunto anche a tempo indeterminato fino a quando non avrebbero fatto una legge per abolire i contratti a tempo indeterminato… mi avrebbero licenziato una decina di volte… poi avrei trovato un altro lavoro per poi fare per qualche anno il cassaintegrato… 
  •  Avrei votato qualcun altro con la speranza di cambiare le cose… ma non sarebbero cambiate. 
  •  Avrei fatto un mare di debiti per permettermi le cose che avrebbero dovuto far funzionare l’economia del paese… il mutuo per la casa, la finanziaria per curarmi i denti, il prestito per una macchina, lo strozzino per pagare il mutuo della casa, un altro strozzino per pagare la finanziaria per curarmi i denti… 
  •  Non avrei più votato con la speranza di cambiare le cose… ma non sarebbero cambiate. 
  •  Non avrei avuto la pensione e mi sarei trovato da solo, senza famiglia e senza figli perché non me li ero potuti permettere… con almeno qualche amico e con una rabbia pazzesca che mi avrebbe accompagnato per tutta la vita! 
  •  Non sarei mai riuscito a capire cosa potevo fare per cambiare le cose… e infatti non sarebbero cambiate.

Se fossi nato avrei subìto tutto questo insieme a tanti altri vincitori del CONCORSO per un Posto al Mondo… sarei stato plasmato per non rompere le scatole a chi non avrei dovuto romperle… la mia rabbia sarebbe rimasta confinata in me.

Se uno sapesse certe cose prima di nascere allora forse avrebbe la possibilità di regolarsi… Beh è esattamente quello che mi è successo. Solo che gli Unbeingers hanno fatto un passo in più. Si sono detti: “Non si può cambiare questo sistema dal suo interno? Bene lo cambieremo dal di sotto… è così che è iniziata la nostra Rivoluzione (vedi https://unbeinger.wordpress.com/2010/06/14/unbeinger-vol-1/ ).  E tu cosa avresti fatto?  Non credo tu possa più permettere di non preoccuparti realmente di come poter cambiare le cose.Pensaci! Nel frattempo… noi non nasceremo! e sempre nel frattempo potranno nascere solo individui come questi:

A presto!

Attila “il flagellato di Dio”