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Anita

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Ci sono dei film che riescono a coinvolgerti completamente… ad esempio i thriller… Di solito c’è qualcuno vittima di un pericoloso criminale che magari è ben inserito nella società, un insospettabile per intenderci. Solo la vittima sa quale mostro sia questo ignobile individuo. Il regista riesce a farti seguire tutte le intricate vicende con il cuore in gola e senza fiato… e tu sei lì che soffri e inciti i buoni della situazione o insulti i cattivi di turno!

“Dai scappa!” “Maledetto bastardo!” “No!!! Ha ucciso pure quello!” “Non ci credo si è fregato tutti i soldi” “Forza dai sta lì, eccolo non lo riconosci??? Cavolo l’ha fatta franca pure stavolta!!!”…

Spesso succede che si finisce in tribunale… Il cattivo paga i migliori avvocati, corrompe i giudici, compra qualche testimone… mentre la vittima continua a subire una serie infinita di abusi, delusioni, ingiustizie. A quel punto la rabbia ti assale, l’ingiustizia è talmente grande che vorresti entrare tu nel film per spaccargli la faccia a quel farabutto… sembra andare tutto storto quando ecco che arriva un testimone chiave o una prova schiacciante a salvare una situazione che sembrava disperata. Tu non te ne eri accorto, e ora il regista te lo spiega, ma durante il film qualcuno ha registrato la voce dell’ignaro delinquente proprio mentre parlava dei suoi delitti… “Ah Ah Ah fregato!”.

Il Giudice e la Giuria a questo punto non hanno più dubbi… anche quelli corrotti vengono incastrati! La vittima si salva e il delinquente finisce in carcere!!

E’ proprio vero: certe cose accadono solo nei film! La cosa più terrificante non è tanto che nella realtà non si riesca ad avere quella prova, ma proprio che quella prova, così platealmente schiacciante, non lo sia affatto in un contesto reale… “Non c’è niente di penalmente rilevante” “Sono stato frainteso!” “La prova non può essere accettata perché reperita in contrasto con la nuova legge …”.

Ecco perché noi nel frattempo non nasceremo!

Attila

“il flagellato di Dio”